Ciao!

Piacere di conoscerti!

Siamo Irene e Daniela.

Ci siamo conosciute una sera, in un locale: abbiamo cominciato a parlare di musica, libri, riviste, marchi emergenti e posti belli. A fine serata, senza saperlo, TAGLIA E CUCI off era già pronto ad andare alla scoperta di realtà creative di tutta Italia.
Il nostro nome si rifà alle botteghe artigiane che ci stimolano e che prendiamo a modello. Strizza l’occhio ai progetti e ai luoghi “OFF”: quelli più alternativi e underground, quelli in cui c’è spazio per sperimentare, inventare e innovare.

Irene Roncoroni

Irene Roncoroni

Sono nata sul lago, vivo in città e appena posso volo al mare. Scrivo da sempre e, dopo studi umanistici, ho frequentato la Scuola Holden e l’Accademia di Comics. Ho cominciato a lavorare nella comunicazione in un ufficio stampa autonomo, ho scoperto la realtà aziendale e mi sono presa cura dell’ufficio stampa di una casa editrice digitale. Lì ho capito di aver trovato il mio posto: la promozione di progetti creativi è ciò che mi si addice e appassiona di più, che si tratti di storie o di piccole imprese che disegnano e producono tatuaggi temporanei.

Su Abbiamo le prove puoi leggere qualcosa di mio, che ha poco a che fare con la scrittura professionale e molto con quella personale.

Daniela Raffaldi

Daniela Raffaldi

Vivo a Milano ma sono nata a Lodi, nella decade più luccicante e sperimentale del secolo scorso, questo spiega il mio dna fatto di pianura padana e anni ’80. Ho recitato a teatro fin dal liceo, l’ho studiato durante la triennale per poi preferirgli la comunicazione d’impresa nella specialistica.
Dopo gli studi sono stata al fianco di giovani e talentuose band indie-rock come ufficio stampa e supporter 24h: concerti e progetti musicali sono ciò che amo perciò nel 2015 ho seguito il corso di Godzilla MarketComunicazione, marketing e management della musica” poi sfociato nel progetto Music Matters.
Sono fanatica dei cantautori italiani, dei rockers dannati e dei dj raffinati, tanto quanto delle gonne a palloncino e dell’eleganza anni ’50.
To do list addicted“, faccio dell’organizzazione una ragione di vita, meglio se degli altri!

Abbiamo preso le misure a…